Eredi ungheresi in una successione italiana: quale diritto si applica?

25.03.2026

Con l'aumento della mobilità europea, è sempre più frequente che una successione coinvolga più paesi. Non è raro, ad esempio, che un cittadino ungherese possieda un immobile in Italia o che un erede ungherese erediti beni situati in Italia. In questi casi sorge subito la domanda: quale diritto nazionale è applicabile in materia di successione?

La risposta in molti casi non è scontata e, nel procedimento successorio, può rivestire grande importanza il fatto che al caso si applichi il diritto ungherese o quello italiano.


Il ruolo del regolamento europeo sulle successioni

Nell'Unione Europea, gran parte delle questioni successorie è disciplinata dal Regolamento europeo sulle successioni, in vigore dal 2015. L'obiettivo del regolamento era quello di garantire l'applicazione di norme più uniformi e prevedibili nelle questioni successorie tra gli Stati membri dell'Unione.

In linea di principio, alla successione si applica la legge dello Stato in cui il defunto aveva la residenza abituale al momento del decesso.

Tuttavia, nella pratica ciò può sollevare diverse questioni. Cosa succede, ad esempio, se il defunto era cittadino ungherese, ma ha trascorso gran parte della sua vita in Italia? Oppure se aveva la residenza in Ungheria, ma nel suo patrimonio era incluso anche un immobile in Italia?


Quando si applica il diritto italiano

Se il defunto aveva la residenza abituale in Italia, la successione è generalmente regolata dalle norme del diritto successorio italiano.

Ciò può differire sotto diversi aspetti da quanto a cui è abituato un erede ungherese. Il diritto italiano, ad esempio, attribuisce grande importanza alla tutela degli eredi aventi diritto alla cosiddetta quota legittima, riservando quindi una parte determinata dell'eredità a determinati membri della famiglia, come il coniuge o i figli.

Tali norme possono influire in modo significativo sulla ripartizione finale di un immobile o di altri beni tra i singoli eredi.


È possibile scegliere il diritto ungherese?

Pochi sanno che il Regolamento europeo sulle successioni offre al testatore la possibilità di disporre in anticipo del diritto applicabile.

Un cittadino ungherese, ad esempio, può disporre nel proprio testamento che alla successione si applichi il diritto ungherese, anche se risiede abitualmente in Italia.

Questa decisione può essere particolarmente importante se il testatore possiede beni in più paesi e desidera evitare successive controversie sull'interpretazione giuridica o procedure successorie parallele.


Eredità di un immobile in Italia da parte di un erede ungherese

Merita particolare attenzione il caso in cui un erede ungherese erediti un immobile in Italia. In tali situazioni è spesso necessario:

• svolgere le procedure successorie dinanzi alle autorità italiane,

• trasferire la proprietà dell'immobile nel registro italiano,

• nonché la risoluzione di eventuali questioni successorie e fiscali.

Il processo consiste spesso in più fasi e non è raro che si debbano prendere in considerazione sia gli aspetti giuridici ungheresi che quelli italiani.


Perché è importante la preparazione giuridica?

Una delle maggiori sfide nelle questioni ereditarie internazionali è che le questioni legali spesso diventano evidenti solo quando il procedimento è già stato avviato.

Eppure, in molti casi, anche una semplice analisi legale preliminare può aiutare il testatore o i familiari a capire meglio:

• quale sarà la legge applicabile,

• come potrebbe configurarsi l'ordine di successione,

• e quali misure siano necessarie per facilitare i procedimenti successivi.


Nelle successioni transfrontaliere, spesso il valore maggiore risiede proprio nel riuscire a chiarire le questioni giuridiche prima ancora che insorga una controversia o venga avviato un procedimento.


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